Trekking a Siena e Toscana con 43° Parallelo

Siena: Dove arte e natura convivono

Il territorio della Provincia di Siena vi sorprenderà per le sue facce così diverse delle quali potrete ammirare ciò che sentite più vicino a voi. Se cercate la natura in tutte le sue declinazioni avrete dolci colline con cipressi e poderi, boschi selvaggi con grotte da esplorare, montagne isolate per avventure esclusive; se invece è la storia che vi affascina non solo a Siena città troverete ciò che fa per voi ma in ogni villaggio, castello, pieve o eremo respirerete lo scorrere dei secoli in alcune tappe fondamentali della storia della civiltà occidentale, dai misteri degli Etruschi, alle battaglie del Medioevo, fino alla magnificenza del Rinascimento.

In ogni tour potrete riconoscere tutte le sfaccettature del paesaggio che 700 anni fa Ambrogio Lorenzetti raffigurava nell'affresco del Buongoverno e rimarrete stupiti di quanto poco sia cambiato nella campagna senese!

Deciderete voi se consumare un pranzo al sacco con un panino al prosciutto di cinta senese o al pecorino oppure fermarvi in ristoranti tipici per delle pappardelle al cinghiale o dei pici ai funghi annaffiati da un bicchiere di Chianti Classico, di Brunello o di Vernaccia, finendo con un gelato artigianale.

Le destinazioni possono essere affrontate in forma passeggiata, trekking, bici o vespa tour.

Vespa Tour

Sulle due ruote italiane famose nel mondo ecco un'alternativa per i mesi più caldi e per poter scoprire ampie porzioni di territorio. Percorreremo le strade che sono state location di innumerevoli spot pubblicitari.

Un'avventura per i più pigri ma anche per tutti coloro che in una giornata vogliono vedere tante cose.

Guidare una Vespa nelle strade della Provincia di Siena è un'esperienza unica ed irripetibile. La Vespa induce ad una guida tranquilla e turistica; è una moto comoda ed affidabile, un mezzo facile da guidare e del quale vi innamorerete.

Dietro ad ogni curva e oltre ogni dosso la tipica essenza del paesaggio senese vi si rivelerà con scorci nuovi.

I Borghi ed i Castelli del Chianti Nord

Castellina in Chianti, Radda, Gaiole in Chianti, Lecchi, San Sano.

I 3 paesi della lega del Chianti, simboleggiata dal Gallo Nero. Questa, nata originariamente in funzione antisenese ricade oggi tutta nel territorio della città del Palio. Inoltre arricchiscono il tour due piccoli gioielli che conservano una bellezza antica ed originale, i borghi di San Sano e Lecchi. L'orgoglio di appartenere a questa terra traspare immediatamente dalla cura estrema e dalla tutela che gli abitanti di queste colline riservano al loro paesaggio. Vino ed olio extravergine d'oliva sono i prodotti famosi nel mondo, frutto di passione, arte e amore.

I Borghi ed i Castelli del Chianti Est

San Marcellino, Cacchiano, Rietine, Castagnoli, San Gusmè, Castelnuovo Berardenga.

Spostandosi verso est il paesaggio comincia a cambiare e, scendendo dal punto più alto, Monte Luco, si apre la vista su tutta la parte sud della provincia di Siena, dominata dalle dolci onde delle crete. Il paese più grande, Castelnuovo Berardenga, è il comune nel quale si svolge gran parte del tour. Castelli e borghi, le vigne del Chianti Classico, gli olivi, i campi e boschi danno a questo angolo della provincia il tipico aspetto riprodotto già mille anni fa nei dipinti di Scuola Senese.

Asciano, Monte Oliveto e le Crete

Leonina, Mucigliani, Asciano, Chiusure, Monte Oliveto, Buonconvento.

Pendii dolci e curve sinuose attraversano le colline disegnate nelle Crete. I profili morbidi di questa parte di Siena ricorda la sua origine geologica. Vi sembrerà infatti di navigare in un mare, ora coltivato a grano. Biancane e calanchi spuntano in queste distese verdi in primavera e dorate in estate. Greggi di pecore pascolano contribuendo alla prima tappa della lunga vita di quel processo magico che porterà alla produzione del pecorino. In questa parte della provincia, coperta di campi e pascoli e quasi completamente priva di boschi, lo sguardo spazia libero su grandi distanze dove incontrerete gli allevamenti più famosi dei cavalli del Palio di Siena.

Pienza e la Val D'Orcia

Pienza, Monticchiello, Bagno Vignoni, San Quirico, Buonconvento.

La città ideale che volle Pio II, sito UNESCO poiché "Il luogo è di elevato valore universale sia perché rappresenta la prima applicazione dei concetti umanistici nella pianificazione urbana, sia perché occupa una posizione determinante nello sviluppo della concezione del progetto della città ideale che ha giocato un ruolo significativo nei successivi sviluppi urbani in Italia e non solo. Il significato di questo principio a Pienza, ed in particolare al gruppo di costruzioni intorno alla piazza centrale, risulta un capolavoro del genio creativo umano". Non da meno sono gli altri paesi, molti dei quali appartenenti al novero dei 'Borghi più belli d'Italia', gioielli assoluti immersi in una campagna di una bellezza disegnata.

La Val D'Orcia, Montalcino e Sant'Antimo

Castiglion d'Orcia, Sant'Antimo, Montalcino, Buonconvento.

Il sito UNESCO Val d'Orcia "è un eccezionale esempio di come il paesaggio naturale sia stato ridisegnato nel periodo del Rinascimento per rispecchiare gli ideali di buon governo e per creare un' immagine esteticamente gradevole....Il paesaggio della Val d'Orcia è stato celebrato dai pittori della Scuola Senese, fiorita durante il Rinascimento. Le immagini della Val d'Orcia ed in particolar modo le riproduzioni dei suoi paesaggi, in cui si raffigura la gente vivere in armonia con la natura, sono diventate icone del Rinascimento ed hanno profondamente influenzato il modo di pensare il paesaggio negli anni futuri." Le motivazioni UNESCO spiegano già tutto. Aggiungeteci la magnifica Abbazia di Sant'Antimo, il Brunello di Montalcino e la giornata non potrà che essere indimenticabile.

Murlo e la Val di Merse

Radi, Murlo, Casciano, Orgia, Brenna, Stigliano, Torri.

Il cuore selvaggio della città del Palio. Boschi impenetrabili che si stendono ininterrotti fino al mare, fiumi limpidi che scorrono in valli profonde, e paesi arroccati e nascosti. Questo tour si svolge quasi interamente su strade immerse nel bosco. Siamo infatti nella zona che storicamente ha rifornito Siena di legna, carbone e castagne. Rispecchiando la vocazione del territorio, i borghi attraversati sono di una bellezza essenziale e dura, ricchi di un fascino inconfondibile.

Monteriggioni e la Montagnola

Sovicille, Ancaiano, Simignano, Pievescola, Strove, Abbadia Isola, Monteriggioni.

La Montagnola, la piccola montagna di Siena. La vetta carsica del Montemaggio, ricca di grotte e coperta di macchia impenetrabile, è stato il nascondiglio prediletto dei partigiani durante la Resistenza della Seconda Guerra Mondiale, 19 dei quali hanno qui trovato la morte in una esecuzione di massa. Il tour attraversa questo aspro rilievo nelle poche e deserte strade che lo attraversano. Alcune delle Pievi più famose della provincia sono nascoste in questa zona come Ponte allo Spino e Molli, oltre ai piccolissimi borghi, alla magnifica Abbadia a Isola e a Monteriggioni, l'incredibile borgo citato da Dante Alighieri nella Divina Commedia.

San Gimignano

Monteriggioni, Colle Val d'Elsa, Castel San Gimignano, San Gimignano.

San Gimignano, sito UNESCO in quanto "...capolavoro del genio creativo umano, un complesso architettonico che testimonia importanti tappe della storia umana ed una testimonianza eccezionale della tradizione culturale". Una parte di questo tour si svolge sulla linea di confine con la storica rivale Firenze. I borghi più grandi della provincia, una varietà di paesaggio che riassume un po' tutte le sembianze che il territorio di Siena dimostra. Boschi e fiumi, vigne ed uliveti, borghi e castelli tutto in un unico tour nella terra della Vernaccia probabilmente il vino bianco più famoso della provincia.

Siena

Le mura, le porte e le fonti medioevali. Gli angoli segreti e le botteghe storiche.

Siena, sito UNESCO in quanto "è un capolavoro di dedizione e inventiva in cui gli edifici sono stati disegnati per essere adattati all'intero disegno della struttura urbana e, inoltre, per formare un tutt'uno con il circostante paesaggio culturale" si lascia visitare in mille modi. Lontano dai percorsi turistici più affollati, sarete rapiti dal fascino indescrivibile dei vicoli, dei canti, delle contrade che ancora più del Duomo, della Piazza del Campo, della Torre del Mangia e del Palio, vi riveleranno la vera anima del Medioevo e del Rinascimento in Toscana.